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	<title>Performing Gardens</title>
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	<description>Il primo portale italiano di parchi d&#039;arte contemporanea</description>
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		<title>Due asini e una colomba</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 21:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura del Paesaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il murales è una forma d’arte molto elementare, ricorda un po’ i disegni che i bambini, sfidando le ire domestiche, fanno sui muri di casa, ma, proprio per questo, può esprimere concetti importanti con quel disarmante candore infantile che ti arriva dritto al cuore. Quei due murales non recavano il nome dell’autore o di chi potesse averli commissionati, e quindi non manifestavano l’opinione di una fazione piuttosto che di un’altra, ma nel loro anonimato, più incisivo di qualsiasi rivendicazione di appartenenza, esponevano con una semplicità intensamente toccante il disagio e il rimprovero della gente comune nei confronti di quegli accaniti fautori dell’odio e della guerra sordi a ogni richiamo della razionalità e del buon senso. <a href="http://www.performingardens.org/due-asini-e-una-colomba/"><div class=more>Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></div></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Due asini e una colomba</strong><br />
I murales di Betlemme &#8211; <em>di Loris Prosper</em></p>
<p>Sono un odontoiatra che si occupa di estetica dentale, ma la creazione artistica mi affascina anche al di fuori del mio ambito lavorativo. È per questo che il mio occhio è attratto da tutto ciò che si cerca di comunicare con il linguaggio dell’arte, linguaggio che, tra i suoi poteri, ha quello di esprimere idee e opinioni che esposte in altro modo non avrebbero lo stesso impatto e la stessa efficacia.<br />
Questo mi è capitato anche l’ultima volta che mi sono recato in Palestina l’estate scorsa e mi sono imbattuto a Betlemme in due murales che non ho potuto fare a meno di fotografare.<br />
Il murales è una forma d’arte molto elementare, ricorda un po’ i disegni che i bambini, sfidando le ire domestiche, fanno sui muri di casa, ma, proprio per questo, può esprimere concetti importanti con quel disarmante candore infantile che ti arriva dritto al cuore. Quei due murales non recavano il nome dell’autore o di chi potesse averli commissionati, e quindi non manifestavano l’opinione di una fazione piuttosto che di un’altra, ma nel loro anonimato, più incisivo di qualsiasi rivendicazione di appartenenza, esponevano con una semplicità intensamente toccante il disagio e il rimprovero della gente comune nei confronti di quegli accaniti fautori dell’odio e della guerra sordi a ogni richiamo della razionalità e del buon senso.</p>
<p><strong>FRATELLI TESTARDI COME MULI</strong></p>
<p>Sul primo erano raffigurati due asini uno bianco e uno nero: entrambi, con in groppa il “loro” paese, cercavano di muoversi in direzioni opposte, ma era chiaro che non sarebbero potuti andare molto lontano, e, se avessero cercato di farlo, si sarebbero danneggiati a vicenda in quanto le loro code erano saldamente annodate fra di loro. Era la critica simbolica, ma non per questo meno chiara, a tutti quegli arabi e israeliani, che con la testardaggine tipica dei muli, vogliono la separazione a tutti i costi, senza rendersi conto che così facendo si indeboliscono a vicenda, soffrendo e facendo soffrire inutilmente tantissime persone che chiedono solo di condurre una vita tranquilla e dignitosa.<br />
Seppur di religioni differenti (asino bianco e asino nero) occorre ricordarsi che si è tutti fratelli, nati o ritornati in una terra ritenuta Santa da entrambi, e tutti, a differenza degli animali, si ha l’uso della ragione che Dio ha dato ad ogni uomo indipendentemente dalla sua professione di fede. Non è andando “cocciutamente” ognuno per la propria strada, mirando solo al proprio egoistico interesse e facendo del male agli altri per ottenerlo, che si risolvono i problemi, ma utilizzando la ragione e il dialogo, ci si deve sforzare di andare entrambi nella stessa direzione che è poi quella della pace e del bene comune. E questo concetto era tenacemente ribadito nel secondo murales che ho fotografato.<br />
Sulla parete trivellata dai proiettili di una casa spiccava il volo una colomba bianca, simbolo di pace fin dai tempi di Noè ma, a differenza della sua antenata, oltre al consueto ramoscello d’ulivo nel becco, portava un giubbotto antiproiettile… Da qui il forte messaggio che ne usciva: anche se a noi, sostenitori e messaggeri di pace, continuate a sparare addosso, non ci arrendiamo ma, anziché imbracciare un fucile per far valere le nostre ragioni, indossiamo una protezione fatta di buon senso, comprensione, amore, che ci permetta comunque di arrivare a voi per perorare e rivendicare il nostro estremo desiderio di vivere fraternamente in pace. Messaggio questo rivolto sia ai fondamentalisti islamici, sia al governo di Israele, anch’esso sempre molto incline a ricorrere alla violenza pur di veder affermata la sua democrazia (?).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-medium wp-image-33884 aligncenter" title="Due asini" src="http://www.performingardens.org/wp-content/uploads/2013/02/Due-asini1-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></p>
<p><strong></strong> </p>
<p><strong>IL DIRITTO ALLA (VERA) PACE</strong></p>
<p>Questo era il pensiero della moltitudine della gente comune, ma i muli che li portavano in groppa, accecati dai loro rancori, dalla loro rabbia, dalla loro avidità, hanno continuato a tirare ognuno nella propria direzione, con il risultato purtroppo ben noto dell’eccidio di Gaza. Di fronte a quella strage di esseri innocenti, moltissimi dei quali bambini, qualsiasi “giusta rivendicazione” si trasforma in un osceno raglio d’asino. E il monito e l’esortazione silenziosamente eloquenti di quei due murales diventano ancora più vivi e vibranti che mai.<br />
Per questo ci tenevo a pubblicare queste foto, soprattutto ora che una “colomba nera” sta cercando di spiccare il volo per andare in aiuto di questa bianca colomba, e di tutte le altre che sparse per il mondo ne hanno bisogno. Una colomba che, proprio per la peculiarità del suo colore, sa quanto sia necessario che tutti gli uomini si rendano conto della loro uguaglianza, del diritto che ciascuno ha di vivere libero e felice in pace non solo con se stesso ma con tutti i suoi fratelli, e che la pace conquistata con la forza, la violenza, il terrore non sarà mai vera pace, ma sarà causa di altre ostilità e altri ingiustificabili orrori. E, per garantire un futuro di pace e dignità a tutti, le uniche armi valide ed efficaci restano sempre tendere la mano a chi mostra il pugno, rispondere con la tolleranza e non con altro fanatismo, dimostrare generosità e altruismo non meschinità e egoismo, offrire il dialogo e non una pioggia di bombe. E questo atteggiamento deve coinvolgere tutti, non solo le popolazioni in guerra, i loro governi e i governi delle nazioni che vogliono intervenire in loro aiuto, ma anche noi, cittadini più fortunati di questo “villaggio globale” che sta diventando il mondo, molto spesso pronti, nella nostra quotidianità, a dimostrarci nei confronti del nostro prossimo più asini che colombe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-medium wp-image-33885 aligncenter" title="Colomba" src="http://www.performingardens.org/wp-content/uploads/2013/02/Colomba-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p><em>“La Rivista di Odontoiatria Protesica” (volume 21, numero 6, 2008)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sostegno a MuSaBa</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 16:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una corretta e attenta politica della Regione Calabria per la selezione e il finanziamenti POR 2007/1013 (FESR,PISL,APQ,ECC) dovrebbe dare la massima attenzione a un grande Calabrese: Nik Spatari.
La necessità di premiare un uomo geniale che ha raggiunto la sua piena maturità e che ha dato ai calabresi il MUSABA, il più grande Parco Museo Laboratorio della sua storia, che ha acquisito un ruolo di primo piano in ambito regionale (ma non per la politica regionale), Italiano ed Europeo! <a href="http://www.performingardens.org/sostegno-a-musaba/"><div class=more>Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></div></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NIK SPATARI: “L’ARTE È LA VITA – È COME L’ARIA, IL RESPIRO &#8211; È LA LOTTA PER L’ETERNITÁ DELL’ARTE – L’EVOLUZIONE DELLA MIA CAPACITÁ”</strong><br />
<strong> </strong></p>
<p>Una corretta e attenta politica della Regione Calabria per la selezione e il finanziamenti POR 2007/1013 (FESR,PISL,APQ,ECC) dovrebbe dare la massima attenzione a un grande Calabrese: Nik Spatari.<br />
La necessità di premiare un uomo geniale che ha raggiunto la sua piena maturità e che ha dato ai calabresi il MUSABA, il più grande Parco Museo Laboratorio della sua storia, che ha acquisito un ruolo di primo piano in ambito regionale (ma non per la politica regionale), Italiano ed Europeo!<br />
Molti sono i tentativi di copiare, ma non si può clonare uno Spatari e le sue geniali idee fatte di grande lavoro.</p>
<p>Tutto ha avuto inizio con la realizzazione di un idea fortemente innovativa, capace di creare uno dei siti più interessanti in sinergia profonda tra il grande patrimonio artistico-archeologico-storico esistente della Locride/Calabria. Da oltre quarant’anni Nik Spatari e Hiske Maas hanno deciso di lavorare esclusivamente al loro grande progetto dedicato alla creazione di un Sito UNICO, un connubio vincente tra i resti storici-archeologici e le espressioni più alte e avanzate dell’arte e architettura contemporanea impegnandosi con importanti attività formative ospitando dagli anni ’70 migliaia di giovani (artisti, volontari, studenti e ragazzi) considerato dalla critica e dal pubblico di grande valore. Non il solito museo contenitore esponendo i soliti noti artisti ma un luogo, un laboratorio vivo in continua evoluzione.</p>
<p>Il percorso che il MUSABA ha intrapreso dal 1969 (il PRIMO Parco Museo Contemporanea in assoluto in Calabria) realizzato con le propri forze (inesistente, o quasi, l’accesso ai finanziamenti nazionali ed europei in virtù della finalità statutari della fondazione).</p>
<p>La pianificazione strategica delle politiche culturali della Regione Calabria, Provincia, ecc. che hanno dimostrato grande attenzione e sicura considerazione verso recenti realtà culturali calabresi che sono presenti in tutti i progetti PO/FESR/PISL/BANDI ottenendo congrui e regolari finanziamenti (le solite note realtà pubbliche provinciali, comunali) escludono sistematicamente la fondazione MUSABA.<br />
Purtroppo, l’assessorato alla Cultura regionale ha commesso più errori e stranezze in varie fasi, a cominciare dall’esclusione totale dei progetti grande attrattori come sopra, dall’impostazione dei bandi, peraltro con criteri e meccanismi di attribuzione dei punteggi con bizzarri calcoli e l’applicazione di coefficienti, spesso riduttivi, al limite del comprensibile e della logica.<br />
Evidentemente, nell’obiettivo di fare le cose su misura per i soliti…, ci si “dimentica” di una<br />
realtà importante e di risonanza internazionale in modo imperdonabile come se non fossimo meritevoli d’identico sostegno.</p>
<p>Naturalmente con regolare afflussi finanziari e il sostegno delle istituzioni con congrui finanziamenti possono dimostrare la loro grandezza facilitato da un’intensa attività dicompletamento dei siti, di eventi e di comunicazione in ambito locale, nazionale ed europea (a disposizione il proprio ufficio stampa, quello delle amministrazioni pubbliche e ufficio stampa nazionale specializzato nell’ambito dell’arte contemporanea), una capillare promozione attraverso pubblicità tabellare e redazionale e il coinvolgimento della stampa, tv, alla distribuzione di materiale informativo, cataloghi ecc.</p>
<p>È così che si premia il merito e si fa la politica culturale, indirizzando i soldi della Comunità Europea a piacimento della solita politica e bocciando uno dei migliori progetti che ha la Regione, costruiti con sacrifici da chi ha dedicato tutto a questo lavoro e alla Calabria?».</p>
<p>IGNORARE la cultura, la conoscenza, la capacità, l’onestà di Spatari non è più accettabile.</p>
<p><em>MUSABA 2 novembre 2012</em></p>
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		<title>11 Novembre 2012: Visita e pranzo al Parco del Sojo (VI)</title>
		<link>http://www.performingardens.org/11-novembre-2012-visita-e-pranzo-al-parco-del-sojo-vi/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 15:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 11 Novembre 2012 sarà possibile effettuare una visita guidata accompagnati da un esperto che illustrerà il Parco del Sojo. Programma: ore 9.30 ritrovo presso la contrada Valle di Sopra ore 9.45 partenza a piedi salendo l’antico sentiero romano fino ad &#8230; <a href="http://www.performingardens.org/11-novembre-2012-visita-e-pranzo-al-parco-del-sojo-vi/"><div class=more>Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></div></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 11 Novembre 2012</strong> sarà possibile effettuare una visita guidata accompagnati da un esperto che illustrerà il <strong><a href="http://www.parcodelsojo.it" target="_blank">Parco del Sojo</a>.</strong></p>
<p>Programma:</p>
<p>ore 9.30 ritrovo presso la contrada Valle di Sopra<br />
ore 9.45 partenza a piedi salendo l’antico sentiero romano fino ad arrivare alla contrada Covolo;<br />
ore 10.00 visita della chiesetta di S.Donato e presentazione del parco e partenza alla visita;<br />
ore 12.30 fine visita e ridiscesa a Valli di Sopra<br />
ore 13.00 pranzo presso il ristorante Valle dei Mulini di Claudia e Lino</p>
<p>menu:<br />
antipasto<br />
primi: risotto tartufo e zucca e tagliatelle con quaglia e grappa di moscato;<br />
secondo: spiedo misto al forno con contorni misti;<br />
dolce, caffè e vino</p>
<p>EURO 30,00 compreso visita al parco e pranzo.<br />
Si raccomanda abbigliamento sportivo.</p>
<p>Le prenotazioni devono essere fatte entro il giorno giovedì 08 novembre  al  ristorante” La  Valle dei Mulini di Claudia e Lino “ via Valle di Sopra, 11 36046 LUSIANA tel. 0424406944 – 3381753744</p>
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		<title>ArteCerreta</title>
		<link>http://www.performingardens.org/artecerreta/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 15:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura del Paesaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il parco Artecerreta, situato sulle colline umbre nei pressi del Lago Trasimeno, è un parco naturalistico all’interno della Azienda Agricola e Agriturismo La Cerreta. La sinergia tra Arte, Lavoro e Natura fanno di questo luogo un’opportunità di profonda conoscenza della bellezza e della creatività dell’uomo sotto diversi punti di vista. Il Parco è in continua evoluzione, e al suo interno nascono nuovi spazi, panorami, punti di vista che aprono un nuovo dialogo con la natura. <a href="http://www.performingardens.org/artecerreta/"><div class=more>Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></div></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ArteCerreta &#8211; <em>tanti modi di vivere l&#8217;Arte</em></strong></p>
<p>Il parco <strong>Artecerreta</strong>, situato sulle colline umbre nei pressi del Lago Trasimeno, è un parco naturalistico all’interno della Azienda Agricola e Agriturismo La Cerreta. La sinergia tra <em>Arte, Lavoro e Natura</em> fanno di questo luogo un’opportunità di profonda conoscenza della bellezza e della creatività dell’uomo sotto diversi punti di vista. Il Parco è in continua evoluzione, e al suo interno nascono nuovi spazi, panorami, punti di vista che aprono un nuovo dialogo con la natura.<br />
Il progetto nasce per volontà di <em>Paola Butali</em> nel 2009, grazie al suo grande amore per l’arte, espresso per tanti anni attraverso l’insegnamento, e che oggi trova il suo spazio di realizzazione nella sua Azienda. Il luogo, così suggestivo per i suoi paesaggi, per l’alternarsi della campagna coltivata con la natura incontaminata, accoglie artisti sensibili al richiamo dell’armonia con la natura, tra cielo e terra.<br />
La scelta espositiva del Parco è quella di realizzare opere che entrano in un perfettto dialogo con l’ambiente naturale e paesaggistico, e con il ritmo del lavoro dei campi, luoghi vivi e quotidianamente frequentati da chi lavora la terra e accudisce gli animali.<br />
L’Arte è vissuta come elemento costante di sublimazione della creatività umana e rappresentazione simbolica della sua apparteneneza all’armonia del pianeta.</p>
<p><em>Tratto dal sito: <a href="http://www.artecerreta.it/" target="_blank">http://www.artecerreta.it/</a></em></p>
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		<title>Storia dell&#8217;uovo d&#8217;oro alla Fondazione La Verde La Malfa</title>
		<link>http://www.performingardens.org/storia-delluovo-doro-alla-fondazione-la-verde-la-malfa/</link>
		<comments>http://www.performingardens.org/storia-delluovo-doro-alla-fondazione-la-verde-la-malfa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 08:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 29 ottobre alle ore 18.00 verrà presentato, con interventi di Aldo Gerbino, Gianfranco Labrosciano e Giuseppina Radice, pressola Fondazione LaVerdeLa Malfa ViaPietro Nicolosi n. 29 –  loc. Trappeto. 95037 San Giovanni La Punta (CT) il volume di Ignazio Apolloni: &#8230; <a href="http://www.performingardens.org/storia-delluovo-doro-alla-fondazione-la-verde-la-malfa/"><div class=more>Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></div></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 29 ottobre alle ore 18.00 verrà presentato, con interventi di Aldo Gerbino, Gianfranco Labrosciano e Giuseppina Radice, pressola Fondazione LaVerdeLa Malfa ViaPietro Nicolosi n. 29 –  loc. Trappeto. 95037 San Giovanni La Punta (CT) il volume di Ignazio Apolloni:</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>STORIA DELL’UOVO D’ORO </strong></p>
<p>A ridosso degli anni ’70 in Italia si sperimentarono varie forme di scrittura intese a mettere in crisi quelle piane, scorrevoli, pacificanti. Nell’alveo di quel movimento tellurico Ignazio Apolloni scrisse delle favole per adulti che, dopo una diffusione sotto forma di volantinaggio, divennero volume con introduzione di Roberto Roversi. Una di queste favole venne illustrata da <strong>Roberto Zito</strong> il quale in modo ridondante, con la sua straripante fantasia, usando supporti i più disparati e forme estetiche deliberatamente lontane dalle consuetudinarie che tradizionalmente richiamano il bello, il raffinato, realizzò una serie di opere (molte delle quali sono pubblicate nel volume). Altre storie vennero affidate all’estro creativo di <strong>Giusto Sucato</strong> il quale creò delle sculture a forma di uovo trovando così spunto per moltiplicare l’immagine-uovo con il farla persino apparire su spartiti musicali e  divenendo in qualche modo motivo ricorrente di tutte le tavole realizzate per l’occasione.</p>
<p>La “storia del’uovo d’oro” diede spunto al regista Gigi Borruso per farne uno spettacolo teatrale, con l’ausilio di Stefania Blandeburgo voce narrante; Maurizio Maiorana sax tenore; Pietro Manzella nella veste di gallina alle prese con le difficoltà di espellere l’uovo, essendo costretta a vivere in una stia. Lo spettacolo in forma diversa ma altrettanto stimolante fu portato nella sede dell’Associazione Marcel Duchamp di Caltanissetta e a Enna pressola Galleria3A. Lo spettacolo in parola fu ripetuto all’auditorium del Museo di Gibellina.</p>
<p>Nel corso della serata verrà reso un omaggio doveroso ad Anna Guillot per avere impreziosito il volume con un uovo in quattro dimensioni – oggi presso la Biblioteca Nazionaledi Firenze – in una operazione tra le più riuscite di Minimal Art. Infine, nella galleria Amaracrista della Fondazione La Verde LaMalfa, verrà inaugurata la mostra degli artisti Giusto Sucato e Roberto Zito sul tema “<strong>Storia dell’uovo d’oro”</strong>. Il volume è pubblicato da ed. Arianna.</p>
<p>La mostra è visitabile fino al 12 novembre 2011 con i seguenti orari: dalle 16.30 alle 19.00 previo appuntamento telefonando al n. 095 7178155.</p>
<p>Per informazioni:                                                   Fondazione Apolloni Fabra</p>
<p>Ignazio Apolloni                                                             ufficio stampa e p.r.</p>
<p>Tel. 091 516318 – 335 8157540</p>
<p>email:  <a href="mailto:ignazioapolloni@libero.it">ignazioapolloni@libero.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Festival di Arte Contemporanea TINA B.</title>
		<link>http://www.performingardens.org/festival-di-arte-contemporanea-tina-b/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 15:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni e Seminari]]></category>

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		<description><![CDATA[Festival di Arte Contemporanea TINA B. 2011 Praga, 20 Ottobre – 13 Novembre    Il Festival di Arte Contemporanea TINA B. è un evento artistico internazionale organizzato ogni anno a Praga dalla Galleria Vernon. TINA B. non è solo la &#8230; <a href="http://www.performingardens.org/festival-di-arte-contemporanea-tina-b/"><div class=more>Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></div></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Festival di Arte Contemporanea TINA B. </strong><br />
<strong>2011 Praga, 20 Ottobre – 13 Novembre  </strong></p>
<p> <br />
Il Festival di Arte Contemporanea TINA B. è un evento artistico internazionale organizzato ogni anno a Praga dalla Galleria Vernon. TINA B. non è solo la misteriosa patronessa del festival, ma anche un’abbreviazione per ‘This Is Not Another Biennial’ (Questa non è un’altra Biennale).  Grazie a questo simpatico approccio, il festival registra migliaia di visitatori ogni anno. Come nell’anno precedente, TINA B. presenterà le ultime tendenze dell’arte nel campo dei nuovi media, della light art, della video art, performance e altro ancora. Il festival è sostenuto dal Ministero della Cultura della Repubblica Ceca e dalla Città di Praga. </p>
<p>Quest’anno parteciperanno più di 100 artisti da tutto il mondo, il tema dell’incontro è ART – ECO – BIO.</p>
<p> <br />
Programma</p>
<p>VIP OPENING DAYS</p>
<p>La parte più interessante del Festival TINA B. è sempre il VIP OPENING DAYS. Questi giorni vanno dal 20 al 23 Ottobre 2011. Assicuratevi di non perderli, dato che durante questi quattro giorni avrete l’unica occasione di incontrare a Praga curatori, artisti, collezionisti e giornalisti di tutto il mondo. Quest’anno il programma principale è composto dall’apertura ufficiale del festival il 20 Ottobre alle 18 al Fallout Shelter sotto l’Hotel Yalta, e dall’apertura del Vernon Depot, il 21 Ottobre alle ore 17 presso il nuovo spazio espositivo a U Průhonu 22.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL FALLOUT SHELTER SOTTO L’HOTEL JALTA, PIAZZA VENCESLAO 45</p>
<p>TINA B. ospiterà due sezioni del festival nel Fallout Shelter sotto l’Hotel Yalta. La prima è ECO BIO GOES AROUND THE WORLD, che presenterà ai visitatori opere ‘green’ – soprattutto video e installazioni – di artisti provenienti da paesi di tutto il mondo, quali Giappone, Israele, Canada, Spagna … Una delle figure più interessanti che sarà esposta nella sezione ECO BIO GOES AROUND THE WORLD è l’artista Shalom Tomas Neuman, che è nato a Praga. L’unico discendente maschio di quella che era una volta una grande famiglia di ebrei che sopravvisse all’olocausto. Neuman, che ha passato la sua infanzia in Israele e ha vissuto negli Stati Uniti dall’età di 12 anni, ritorna alla sua Praga nativa con una serie di esposizioni che saranno presentate da Agosto a Novembre in sei sedi diverse. Una delle sedi è il Festival TINA B., dove Shalom Neuman presenterà la sua colorata e brillante installazione intitolata Neo Nuky Madona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se andate al Fallout Shelter a piazza Venceslao 45, assicuratevi di visitare la seconda sezione che TINA B. esporrà in questa sede. Nella GERMAN SECTION I visitatori avranno l’opportunità di vedere le opere di sette artisti della Germania. Tutti gli artisti di questa sezione sono stati proposti dal nostro partner tedesco, l’artista e scienziato Florian Grond. Il curatore dell’esposizione è il direttore del Festival TINA B. Monika Burian Jourdan. La Sezione Germania è sostenuta dal Fund for the Future, Ceco-Tedesco.  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LA GALLERIA A(VOID), BANCHINA SOTTO L’ARGINE RASIN TINA B. presenterà altre due sezioni in uno dei luoghi più romantici di Praga, sulla banchina sotto l’Argine Rašín alla Galleria A(void). La prima è intitolata URBAN MAPS ed è stata creata dalla curatrice italiana Claudia Zanfi. Dozzine di artisti si sono riuniti in questo progetto internazionale, il cui obiettivo è quello di esplorare le aree verdi urbane. Uno di questi artisti è la performer radicale serba Marina Abramovic, che è nota per scegliere temi che rasentano il limite di quello che accettabile e immaginabile, e per essere stata capace di annoverare tra i suoi estimatori la famosa cantante pop americana Lady Gaga. URBAN MAPS porterà a Praga anche l’eco-caravan migrante dell’artista olandese Tjerk Ridder e dello scrittore Peter Bijl. I visitatori potranno vedere la sezione TINA B. BY THE WATER agli spazi espositivi nel Vltava River Quay. Questa sezione è curata dalla stessa TINA B. Fra gli artisti Kal Spelletich con Flying Machine e Svetlana Ostapovici con Metal Recycling 18  Nella sezione TINA B. AT PLAY OUTDOORS, installazioni open-space sulla banchina, dove TINA B. presenta una esposizione di sculture non convenzionali.  </p>
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<p>PERFORMANCE ART, PROGETTI SPECIALI</p>
<p>Una parte importante del festival è ogni anno la settimana degli eventi speciali e delle performance visuali. La performance art è una delle più audaci forme di arte contemporanea e quest’anno a Praga è nelle mani del duo di curatori VEST AND PAGE, vale a dire Verena Stenke e Andreas Pagnes.  </p>
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<p>GLI SPAZI ‘HOME’ DELLA GALLERIA VERNON: VERNON DEPOT, VERNON PROJEKT E GALLERIA STUDIO VERNON</p>
<p>Gli spazi ‘home’ della Galleria Vernon sono luoghi importanti per il festival TINA B.. Quest’anno è stato aggiunto un nuovo home space, Vernon Depot, situato a U Průhonu 22, nel quartiere Holešovice di Praga. Due sono le sezioni: LITTLE ABSURDITIES, un’esposizione di arte svizzera, israeliana e italiana selezionata per TINA B. e organizzata dal curatore svizzero Oliver Orest Tschirky, e UNIVERSAL HABITAT, MY HABITAT, organizzata dai curatori dei progetti artistici polacchi Aleksandra Grzonkowska e Anna Zalewska. Per esempio, una inusuale fontana floreale sarà visibile nella nuova galleria. Vi Invitiamo alla pre-apertura dell’esposizione che avverrà prima dell’apertura ufficiale del festival, mercoledì 19 Ottobre, con opere del famoso fotografo americano Mickey Smith presentate in una esposizione intitolata Today, presso il Vernon Projekt, lo spazio espositivo all’angolo delle strade Janovského e Heřmanova. Distante appena pochi metri, negli spazi espositivi del precedente studio Galleria Vernon in Janovského 23, sarà aperta la stessa sera una mostra di fotografie dell’artista israeliana Angelika Sher.  </p>
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<p>BIO OKO</p>
<p>Nel sesto anno del Festival TINA B. 2011, saranno presentati ai visitatori progetti di video art. Questi progetti negli anni precedenti erano stati collocati tra i più importanti e notevoli eventi del festival. Il curatore ceco Aleš Vašíček ha selezionato tre opere di artisti contemporanei che sono attivi in questo genere non tradizionale. La prima di queste sarà presentata al cinema BIO OKO nel quartiere Holešovice Venerdì 21 Ottobre, dalle 20, e ci saranno altre proiezioni Lunedì 31 Ottobre e Venerdì 11 Novembre alle 18. </p>
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<p>VŠUP, PIAZZA JAN PALACH</p>
<p>Per coloro ai quali piacciono le discussioni, TINA B. TALKS è il titolo di un dibattito previsto nello spazio VŠUP in Jana Palacha 80, sull’argomento arte ‘ready-made’. Questo dibattito con esperti, studenti e il più vasto pubblico sarà moderato dal curatore italiano Igor Zanti.</p>
<p><a href="http://www.tina-b.eu/en/" target="_blank">http://www.tina-b.eu/en/</a></p>
<p>da: Svetlana Ostapovici</p>
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		<title>Il giardino più bello d&#8217;Europa è un tesoro nascosto tra le colline</title>
		<link>http://www.performingardens.org/il-giardino-piu-bello-deuropa-e-un-tesoro-nascosto-tra-le-colline/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 10:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura del Paesaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giardino più bello d&#8217;Europa è un tesoro nascosto tra le colline   Villa Ottolenghi, progettata da Marcello Piacentini, è immersa in un parco secolare. Attorno scorre il disegno ondulato di una passeggiata in parte porticata. Villa Ottolenghi di Acqui &#8230; <a href="http://www.performingardens.org/il-giardino-piu-bello-deuropa-e-un-tesoro-nascosto-tra-le-colline/"><div class=more>Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></div></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il giardino più bello d&#8217;Europa è un tesoro nascosto tra le colline</strong></p>
<p> <img class="aligncenter size-medium wp-image-2403" title="villaottolenghi_01g" src="http://www.performingardens.org/wp-content/uploads/2011/09/villaottolenghi_01g2-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></p>
<p>Villa Ottolenghi, progettata da Marcello Piacentini, è immersa in un parco secolare. Attorno scorre il disegno ondulato di una passeggiata in parte porticata.</p>
<p><strong>Villa Ottolenghi di Acqui vince un prestigioso premio di architettura del paesaggio</strong></p>
<p>LETIZIA TORTELLO, <em>La Stampa</em></p>
<p>Era il sogno segreto di Herta, la moglie del conte Ottolenghi: trasformare il suo giardino in un paradiso terrestre. Un enorme spazio verde, di 10 mila metri quadri, disegnato da una mano d’artista, adagiato come una piccola trapunta sulle colline del Monferrato. E attorno ettari di vigneti, parco e bosco. Questa è Villa Ottolenghi di Borgo Monterosso, ad Acqui Terme (Alessandria), il giardino più bello d’Europa. Vincitore, a sorpresa, del più prestigioso premio internazionale dedicato all’architettura del paesaggio. L’European Garden Award, quasi una «Champions dei giardini», stavolta l’abbiamo vinta noi. Non i francesi, che tra Versailles e le Tuileries non perdono occasione di pavoneggiarsi, lodando le proprie meraviglie naturalistiche. Neppure gli inglesi, inventori del «landscaping», l’arte di fondere il verde curato dall’uomo con il paesaggio.</p>
<p>Con il capolavoro disegnato nel 1955 da Pietro Porcinai, il più grande paesaggista italiano del secolo scorso, l’Italia ha portato a casa un riconoscimento tanto gradito, quanto inatteso. L’European Heritage Garden Network, infatti, ha deciso di premiare Villa Ottolenghi senza che il Piemonte fosse iscritto nell’elenco delle regioni italiane candidate alla competizione. Proprio come i tartufi, tipici della zona, i selezionatori internazionali sono andati a scovarla dopo averla ammirata soltanto in foto. E il verdetto non può che inorgoglirci: «Si tratta di uno dei più straordinari giardini moderni visitabili in Italia, un fatto che deve essere reso noto a livello europeo». E ancora: «È un raro esempio di architettura del paesaggio rivitalizzata, un buon modello dell’unione significativa tra arte e cultura del vino, binomio fondamentale per lo sviluppo degli itinerari culturali in Europa», scrive la giuria.</p>
<p>Già, gli itinerari culturali. Peccato che questo gioiello di Madre Natura, incastonato in una villa degli Anni Venti, perfetta sintesi di architettura, pittura, scultura e mecenatismo, sia rimasto finora uno scrigno segreto. Visitato dagli estimatori del nettare di Bacco (dal 2006 Villa Ottolenghi è diventata azienda vitivinicola) e utilizzato per cerimonie, eventi e matrimoni. Qualche sparuto straniero viene a incantarsi tra le siepi e i filari, a passeggiare nel giardino che ospitò gli artisti che lavorarono alla realizzazione della villa: tra questi l’architetto Piacentini, il futurista Depero, gli scultori Arturo Martini e Libero Andreotti, il pittore Ferruccio Ferrazzi.</p>
<p>Ad aprirla al grande pubblico ci ha pensato l’Aiapp (associazione italiana di architettura del Paesaggio), che da anni compie un lavoro di promozione di «queste meraviglie nascoste, i giardini in Italia, molti dei quali appartenenti ai privati», spiega il paesaggista Federico Fontana, presidente della sezione Piemonte e Valle d’Aosta. Senz’altro, questi beni meriterebbero la stessa tutela di musei, chiese e degli altri luoghi d’arte da parte del Ministero. Il prossimo 2 ottobre la Villa sarà nuovamente visitabile: «Spero di aprire le porte a quanta più gente possibile &#8211; dice il proprietario Vittorio Invernizzi, imprenditore e fondatore della celebre azienda di latticini di Abbiategrasso -. Lo Stato non è interessato a promuovere le sue ricchezze naturali. Mi auguro di dare una sveglia agli esperti di cultura». L’architettura da tutelare è fatta anche di questi tesori.</p>
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		<title>Percorso d&#8217;arte nel Giardino dei Cinque Sensi</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 20:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni e Seminari]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 19 settembre 2011 dalle ore 9 in poi si apre a Licenza, presso la sede del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili (ubicata presso il Comune di Licenza), la rassegna a cura dell'assessorato regionale Ambiente e sviluppo sostenibile, dal titolo “Percorso d'arte nel giardino dei cinque sensi”.  <a href="http://www.performingardens.org/percorso-darte-nel-giardino-dei-cinque-sensi/"><div class=more>Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></div></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AMBIENTE &#8211; LICENZA, INAUGURAZIONE “PERCORSO D&#8217;ARTE NEL GIARDINO DEI CINQUE SENSI”</p>
<p>Una settimana tra cultura, arte, natura e attraverso il sentiero del Bosco d&#8217;Arte <em>Locus amoenus</em></p>
<p>Lunedì 19 settembre 2011 dalle ore 9 in poi si apre a Licenza, presso la sede del <strong>Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili</strong> (ubicata presso il Comune di Licenza), la rassegna a cura dell&#8217;assessorato regionale Ambiente e sviluppo sostenibile, dal titolo “Percorso d&#8217;arte nel giardino dei cinque sensi”. Si tratta di un <em>work in progress</em>, che durerà fino a domenica 25 settembre, che vede la realizzazione di sculture in travertino romano, attraverso un laboratorio aperto ai visitatori e alle scolaresche, in collaborazione con l&#8217;Accademia di Belle Arti di Roma e la partecipazione di studenti del corso di Scultura e tecniche del marmo e delle pietre dure, tenuti dalla docente, scultrice Oriana Impei, referente e direttore artistico dell&#8217;evento.<br />
«L&#8217;idea di realizzare un percorso d&#8217;arte tra le bellezze della natura nasce con lo scopo di recuperare e valorizzare il paesaggio storico-culturale della valle del parco e del giardino ampliando quegli spazi che danno vita al bosco d&#8217;arte», ha dichiarato l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente e sviluppo sostenibile Marco Mattei.<br />
Le opere scultoree realizzate con lapis tiburtinus, la pietra di Roma, rientrano in un programma di interventi in spazi pubblici, con l&#8217;installazione permanente in loco di sculture, che creano un legame con il territorio, al quale l&#8217;Accademia della Capitale partecipa costantemente.<br />
Il giardino, che è situato in prossimità del centro storico di Licenza e del Museo Oraziano, dell&#8217;area archeologica della villa del poeta latino Orazio e del Ninfeo Orsini, rappresenta un sistema originale di formazione multidisciplinare e sede di attività e laboratori di educazione ambientale. In occasione della rassegna verrà realizzato un laboratorio “sensoriale” con mostra di disegno e installazioni temporanee mediante l&#8217;utilizzo dei materiali naturali presenti <em>in situ</em>, ispirate ai cinque sensi e alla natura a cura degli allievi delle scuole locali ed in collaborazione con il Servizio educazione ambientale del Parco naturale regionale dei Monti Lucretili.<br />
Questa rassegna dal titolo “Percorsi d&#8217;arte nel giardino dei cinque sensi – Licenza &#8211; Parco naturale regionale dei Monti Lucretili” entrerà a far parte del quarto numero della collana editoriale edita dall&#8217;assessorato regionale Ambiente e sviluppo sostenibile, che porterà questo giardino a diventare un Bosco d&#8217;Arte secondo le indicazioni del Piano forestale regionale.<br />
Domenica 25 settembre 2011 nell&#8217;ambito della presentazione delle opere, gli artisti eseguiranno nel sito naturalistico installazioni temporanee, performances di danza, musica, poesia e una mostra dei bozzetti.<br />
Chiude la giornata un intervento dell&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Marco Mattei, del presidente Cesare Romiti e il direttore Gerardo Lo Russo dell&#8217;Accademia Belle Arti di Roma.</p>
<p><strong>Artisti e opere del <em>Work in progress</em> di Scultura</strong><br />
<em>Oriana Impei</em> &#8211; Il sesto senso: L&#8217;intuito<br />
<em>Maria Pia Amato</em> &#8211; La Vista : SpeOcchio<br />
<em>Fabio Arrabito</em> &#8211; Il Gusto: Seme<br />
<em>Francesca Asquino</em> &#8211; L&#8217;Udito: Chiocciola<br />
<em>Eugenia Appetito</em> &#8211; Interazione<br />
<em>Ramón Puig de la Bellacasa</em> &#8211; AL&#8217;Ascolto dell&#8217;acqua<br />
<em>Michelangelo Valenti</em> &#8211; Il tatto: Calitus et frigidus<br />
<em>Beatrice Tabegna</em> &#8211; Brezza</p>
<p><strong>Artisti performance, poesia, installazioni, eventi</strong><br />
Isabelle Dehais, Bianca Cimiotta, Nicoletta Pisanelli, Antonello Belli, Martina Dorascenzi, Benedetta Capanna, Oscar Bonelli, Gioia Lussana, Nicla Ballini, Claudio Monachesi, Annelen Josten, Stefano Panzarasa, Roberto Capotorti, Antonella Raimondi, Stefano Allega “Open Range”, Simone Manzo, Aldisio Giuseppe d&#8217;Elia, Stefania Rinaldi, Giacomo Perversi, Giorgia Fioriti, Monica Pezzoli, Francesca Checchi, Silvana Amendolara, Flavia Moretti,Valentina Tierno.</p>
<p><strong>Organizzazione</strong><br />
Regione Lazio Assessorato Ambiente e Sviluppo Sostenibile<br />
Accademia di Belle Arti di Roma<br />
Centro di Valorizzazione del Travertino Romano<br />
Comune di Licenza<br />
Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili<br />
MIBAC S.B.A.P. (Lazio) Province Roma, F., L., R.,V.<br />
AIAPP Sezione Lazio</p>
<p><strong>Info</strong><br />
Giardino dei cinque sensi, presso il Centro di Educazione Ambientale del P.N.R. dei Monti Lucretili, Strada 314 LicineseKm34,500 Licenza (RM)</p>
<p>Comune di Licenza<br />
<a href="http://www.comunedilicenza.it/" target="_blank">http://www.comunedilicenza.it/</a>  tel. 0774.46031</p>
<p>Accademia di Belle Arti di Roma<br />
<a href="mailto:o.impei@accademiabelleartiroma.it">o.impei@accademiabelleartiroma.it</a>  cell. 3291525196</p>
<p>Regione Lazio Assessorato all’Ambiente e Sviluppo sostenibile<br />
<a href="mailto:sallegretti@regione.lazio.it" target="_blank">sallegretti@regione.lazio.it</a>  Tel.06.51689314</p>
<p>Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili<br />
<a href="mailto:info@parcolucretili.it">info@parcolucretili.it</a>  tel.0774.637027</p>
<p><strong>Locandina: </strong><a href="http://www.performingardens.org/wp-content/uploads/2011/10/LOCANDINA.jpg">Percorso d&#8217;arte nel Giardino dei Cinque Sensi</a></p>
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